La ripresa “impossibile” dell’auto

Il mondo dell’automobile stenta a risollevarsi. Qualche recente, ma molto timido, accenno di ripresa, infatti, non fa presagire certo un ritorno alla normalità delle vendite. Da alcuni anni si attende un ritorno dell’auto sulla scena, ma, finora, solo vane speranze. Eppure l’industria automobilistica continua a credere che il fenomeno “auto” torni alla ribalta. O meglio, torni sulle strade.
La colpa, certo, sta da più parti. Il mondo politico decisamente è in primo piano: sono anni che, invece, di far qualcosa in positivo, continua a fermare qualsiasi ripresa con leggi e leggine che spaventano sempre più gli automobilisti, cui non resta che mantenere la vecchia auto. Così, ne soffre anche un rinnovo del parco auto e la conseguente sicurezza che offrono i nuovi modelli. Ma, quando i politici capiranno che non si possono addossare tutte le spese sull’automobile? Sembrano non sentire nessuno. Il costo del carburante è l’esempio più idoneo a far capire il massacro in atto verso gli automobilisti, che cominciano a rinunciare a muoversi con l’auto. Di contro, non si preoccupano neanche di mantenere un livello adeguato delle strade, che, ormai, presentano un fondo estremamente pericoloso, senza alcuna sicurezza. Spesso, gli incidenti non sono da attribuire alla velocità, com’è facile dire, ma al fondo stradale. Eppure, questi si preoccupano solo di punire in modo sempre più severo chi viola un limite di velocità; peraltro, sempre inadeguato, anche per lo sviluppo dei nuovi modelli. Per l’auto e per l’automobilista ci sono solo tasse e divieti.
Ma anche i costruttori hanno le loro colpe sulle mancate vendite: fanno promozioni di tanto in tanto ma restano ostinati a non voler abbassare i listini, che, in Europa, sono decisamente troppo alti. Non ci stancheremo mai di ripetere come negli Stati Uniti questi prezzi sono circa la metà. E, così, è naturale che le vendite, sempre in calo dall’inizio dell’ormai più che nota crisi, continuino a far registrare solo cifre che di anno in anno sono sempre più negative.
C’è una cosa, però, che non spaventa i costruttori. Come nulla fosse, si danno da fare, e molto, per presentare nuovi modelli, sempre più elaborati e sempre più interessanti. Però, non sono disposti a “buttare” soldi invano per offrire le auto a prezzi, non migliori, ma adeguati. Non meraviglia, quindi, che cade clamorosamente il Motor Show di Bologna. Per migliorare le vendite, le Case automobilistiche preferiscono aumentare gli investimenti e proporre al pubblico novità sempre più interessanti nell’illusoria speranza di nuovi acquirenti. La prova lampante viene dal recente Salone dell’auto di Detroit, decisamente la rassegna più importante dell’automobile nel Nord America. A Detroit, infatti, sono in mostra molte, forse anche troppe, considerando il momento, novità per le quattro ruote. Segnali importanti anticipano altri nuovi prodotti a Ginevra, che, da sempre, è considerata la vetrina più importante per le vetture. Sicuramente a Ginevra troveremo, come al solito, le novità vere.

Utilizzo cookie analytics di terze parti per migliorare l'esperienza d'uso del sito.

Proseguendo con la navigazione si acconsente all'uso dei cookie; per negare il consenso, si rinvia all'informativa estesa.